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E-Commerce: la chiave della realizzazione ai tempi del Covid-19

Il lockdown passato, l’emergenza presente, l’imprevedibile situazione futura ci conducono, inevitabilmente, ad una nuova riflessione. Le recenti limitazioni previste dal Decreto dello scorso 26 Ottobre fanno riflettere sull’imprevedibilità’ del nostro tempo e sul fatto che il passo successivo possa non essere così lontano: ci ritroviamo, così, nell’impossibilità di negare la potenziale ri-chiusura degli esercizi commerciali di ogni genere e grado, con tutte le conseguenze del caso.

E intanto, silenzioso, si fa largo il giustificato timore della gente che, pian piano, ripercorre, sempre, la stessa strada dal timido evitamento alla rinuncia totale dell’incontro, del contatto, dello stimolo. In modo tanto simile ad un virus, la paura si diffonde contaminando ogni area di vita della persona stessa: per prima la salute, la sua e quella dei suoi familiari, poco dopo, la salute della propria azienda, della propria attività. Due, questi, dei concorrenti maggiormente incidenti sul Benessere dell’essere umano, uno stato d’animo molto complesso da nutrire. Lo possiamo immaginare nelle forme di un rombo di cui tre vertici sono abitati da serenità, gioia e piacere. Per raggiungerlo, tuttavia, è necessario dialogare con un quarto vertifice, quello della Soddisfazione: essa è data dalla consapevolezza di aver portato a termine il proprio progetto, qualunque esso sia, e si concretizza nel bisogno di Realizzazione.

Non c’è da stupirsi, dunque, se in questa fase storica i tassi di benessere delle persone non si trovino alle stelle: come potrebbero esserlo senza la possibilità di realizzare, di realizzarsi? A proposito di ciò, i risultati di una recente ricerca svolta all’interno di alcune aziende ci ha mostrato come il 53% degli intervistati tema che la propria attività possa subire, in questa fase, delle pesanti conseguenze e il 44% pensi, invece, di poter perdere il lavoro. Ecco il venir meno, in un batter d’occhio, del contatto con quel vertice così importante del nostro rombo, del nostro benessere.

Nasce, da qui, dal desiderio che ciò non accada, il dovere morale di tentare: feriti ma forti dell’esperienza passata, siamo noi, questa volta, a dover arrivare prima, a pre-venire.

 

Su cosa ci basiamo: dati alla mano

Purtroppo o per fortuna, non è la prima volta: ciò che potrebbe riaccadere è già successo in un tempo tanto recente da non poter essere ancora definito passato. Quell’interminabile periodo trascorso tra le mura domestiche ha condotto le persone ad avvicinarsi sempre più al mondo della tecnologia: diversamente dal passato, non solo i più giovani, gia avvezzi alla materia, ma anche i più grandi, per svago o necessità, si sono trovati per la prima volta a fare i conti con qualcosa di nuovo. Non a caso, porprio nell’ultimo periodo, l’incremento del traffico in Internet ha raggiunto un tasso pari al 60%.

Emerge, cosi’, in modo chiaro, come alle mutate routine quotidiane si siano affiancate nuove e necessarie abitudini di acquisto, apportando evidenti vantaggi a quella che noi consideriamo, ad oggi, la chiave della nuova realizzaizone: l’E-commerce. In base ad un sondaggio effettuato da Bilendi nel mese di Febbraio, i dati analizzati hanno mostrato come l’80% degli acquirenti digitali italiani effettui, in media, almeno un acquisto al mese tramite E-Commerce. Il valore totale di acquisti che si dovrebbe raggiungere a fine anno è pari a 22,7 miliardi di euro, con un incremento relativo sull’anno precedente del +26%. A tutto ciò, si aggiunge un fortissimo incremento del guadagno, fino al 37%, così come degli ordini che hanno raggiunto il +54% rispetto allo scorso anno. Pradossalmene, il boom dell’E-Commerce è cresciuto talmente tanto in questi mesi da mettere alla prova perfino i suoi colossi che hanno riscontrato diverse difficoltà ad assecondare le richieste dei consumatori.

E’ così, che quello che fino ad ora la maggior parte della gente ha considerato, giustamente, un canale di acquisto alternativo, diventa, a tutti gli effetti, la Nuova Normalità, via unica e necessaria alla soddisfazione dei bisogni, delle fami di stimolo.

E’ per questo e molto altro, che aprire un’E-commerce in questa fase non può più rimanere un’intenzione, al contrario, un’azione concreta e necessaria ad arginare la crisi e rispondere alle nuove esigenze: è questo il momento di aprire un negozio online.

 

Cambiamo noi, cambia l’E-Commerce

Famiglia, lavoro, relazione, scuola, sport, vita. Quanti cambiamenti ci sono stati richiesti negli ultimi mesi? Difficile a dirsi. E’ questo quello che l’E-commerce NON FA, non chiede: per una volta non sarà la persona a dover cambiare, sarà l’E-Commerce a farlo.

Timore, imprevedibilità, stress, incertezza. E’ questo che l’E-Commerce FA: fornire sicurezze, le stesse che la situazione attuale non riesce più a darci. Esso conserva gelosamente, nella sua natura intrinseca, la garanzia di tre punti cardine di cui oggi necessitiamo: contatto, tempo, comunicazione:

  • l’e-commerce di oggi non è più un mondo freddo: diviene sensibile al contatto duraturo ma differenziato con il cliente e, per questo, personalizzato; esso rappresenta l’unico mezzo che ci consente di abbattere le barriere spazio-temporali che le restrizioni impongono, non solo in Italia, nel Mondo;
  • l’e-commerce non chiude mai, è presente tutti i gioni a qualunque ora;
  • esso ci dà la possibilità di comunicare attraverso i feedback che ogni consumatore può condividere per mezzo di recensioni, fondamentali prima dell’acquisto dei prodotti, oltre alle numerose informazioni che l’azienda stessa può fornire per mezzo dei sistemi di chatbot interattivi.

 

Dalle sicurezze dell’E-Commerce alle Nostre sicurezze

Le tre A del nostro lavoro:

Ascoltare, il cliente.

Accogliere, la sua esigenza espressiva.

Accompagnare, la trasposizione del suo pensiero in fatti concreti.

L’obiettivo è quello di raccontare la storia delle aziende, delle attività, con consapevolezza e creatività, teoria ed intuizione, storia ed innovazione, riducendo, al tempo stesso, la normale sensazione di intagibilità dei prodotti, preservando la riservatezza e la tutela delle informazioni degli utenti, garantendo l’affidabilità dei sistemi di pagamento.

Il focus è quello di ammortizzare ogni possibile ostacolo che la vendita a distanza possa porre nel nostro cammino, attarverso la personalizzazione del prodotto e dell’acquisto.

Uno dei cardini guida del nostro lavoro è fare in modo che la tua attività rimanga presente, nonostante la distanza, nella testa dei clienti più fedeli, da un lato, e di quelli più recenti, dall’altro. Ora più che mai, le persone hanno bisogno di non sentirsi sole: mantenere una relazione autentica con il consumatore significa non abbandonarlo e, allo stesso tempo, fare in modo che lui non abbandoni i tuoi prodotti.

 

Il tratto distintivo

Accade spesso che di fronte ad un cambiamento proviamo un senso di spaesamento che ci conduce a rimanere ancorati alle nostre sicure abitudini. Ecco perché, per alcuni di noi, non è semplice prendere confidenza con la cosiddetta “Nuova Normalità”: l’E-commerce.

Ciò che non dobbiamo fare, però, è confondere l’abitudine con la routine: l’abitudine è una tendenza alla ripetitività di un nostro comportamento come disposizione naturale dell’essere umano; la routine, al contrario, si forma grazie alla pratica, all’esperienza, alla vita. Seppur, la reazione difensiva primaria all’attuale situazione sia proprio quella di ancorarsi all’abitudine quale unica certezza, è proprio quella che ci sembra la nostra sicurezza più grande a potersi rivelare, ben presto, la trappola più ingannevole.

Ciò di cui ci occupiamo è proprio questo: non di certo l’abbandono delle personali abitudini ma la strutturazione delle proprie sicurezze all’interno di una nuova routine, una nuova struttura, un nuovo equilibrio.

Il nostro obiettivo è quello di accompagnare le aziende, le attività, i negozi in questo complesso processo, al fine di non perdere ciò che è stato, ciò che da sempre si è abituati a fare, ma di integrarlo con quello che può diventare, dandogli una nuova forma ma conservando con cura le sue radici.

 

BIBLIOGRAFIA

ALLAMANDRI, D., BALDACCI, M., CIURLI, M.P., POIDOMANI, S., PROCACCI, M.A. & SALINITRO, P. (2012). Gli stati dell’io. In ALLAMANDRI, D., BALDACCI, M., CIURLI, M.P., POIDOMANI, S., PROCACCI, M.A. & SALINITRO, P., Bisogni spezzati bisogni ritrovati. Nuovi orizzonti di analisi transazionale elaborati nella bottega di Carlo Moiso (pp. 1-18). Roma: Alpes Italia, 2012.

BERNE, E. (1971). Analisi Transazionale e Psicoterapia. Astrolabio

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